Holi, il festival dei colori, è stato ideato dalla società Different Colors degli event manager Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi, alcuni anni fa, a portare in Italia il party che si ispira all’Holi, la tradizionale festa indiana di primavera durante la quale ci si lancia addosso colori e si vince così la paura delle tenebre e del male. Il successo del format è stato incredibile, registrando in sei anni oltre 500 mila presenze, con tappe in tutta Italia e con un afflusso sempre maggiore di giovani provenienti dall’estero.

Visto il successo dell’evento, gli organizzatori hanno deciso di dargli una svolta etica: “Noi lavoriamo con la musica, per questo faremo donazioni a chi non ci sente. È una questione di karma”. Infatti l’Holi Festival sostiene i bambini della Ferrando School, a Nandanagar, un villaggio situato a pochi chilometri da Agartala, la capitale dello stato di Tripura, nel Nord-Est dell’India. La Ferrando School è un istituto di accoglienza per bambini audiolesi che comprende una scuola e un ostello per gli studenti. L’obiettivo è quello di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità, mettendo a punto percorsi terapeutici individuali e di gruppo che possano aiutare i bambini a sviluppare le proprie capacità e migliorare la propria qualità di vita.

Una scelta spiegata da Lazzari, che qualche anno fa aveva vissuto un’esperienza come volontario proprio in India con la Fondazione “L’India mi ha sempre dato molto, le emozioni che quella terra dona sono enormi. E adesso è giusto che anche noi diamo qualcosa all’India. Un piccolo gesto, ma se riusciremo a far conoscere ai nostri fan quel popolo che ora dona loro gioia, sarebbe già un risultato enorme”.

 

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